La surroga del mutuo in Italia

Scegliere di sobbarcarsi un mutuo a volte è l’unica soluzione per poter far fronte a spese improvvise o a necessità improrogabili che possono presentarsi quotidianamente nella vita di tutti noi. Quello che non tutti sanno è che non si deve rimanere per forza vincolati all’ istituto di credito con cui si è stipulato il contratto, ma è possibile spostare il suddetto ad una banca o un ente con tassi più vantaggiosi. Questa è la surroga del mutuo in Italia e di seguito vedremo come funziona.

Il modo migliore per far comprendere al lettore questa opzione è con un semplice esempio: Francesco ha deciso di comprare una nuova casa e si rivolge al suo istituto di credito di fiducia per richiedere un finanziamento e la banca glielo concede con un tasso di interesse del 5%. Dopo un paio d’anni di rate versate e molte altre ancora da onorare, Francesco riceve un’ offerta migliore da un nuovo istituto di credito che propone un tasso al 3%. La surroga del mutuo permette il trasferimento del contratto dalla vecchia banca alla nuova senza dover ricominciare a pagare tutto da capo.

Questa operazione di trasferimento può avvenire in due modalità definite rispettivamente Bilaterale e Trilaterale. Nel primo caso, il più veloce e meno complicato dei due, tutto quello che serve è un accordo fra Francesco (mutuatario) e il nuovo istituto di credito (surrogante) ed un atto unilaterale di quietanza. Nella surroga del mutuo trilaterale invece interviene anche la banca originaria (surrogata) ed in unico atto notarile le tre parti definiscono i termini del trasferimento.

Questo è a grandi linee il funzionamento della surroga del mutuo in Italia, ma qualora voleste ulteriori approfondimenti, il nostro consiglio è di visitare il link riportato in questo articolo. Lo studio notarile Genghini è a vostra disposizione per delucidazioni più tecniche.

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