Quali sono i provvedimenti rimandati a settembre?

Anche per la politica italiana si avvicinano le ferie ed i provvedimenti rimandati a settembre si accumulano. Ma quanti e quali sono quelle leggi e proposte di modifica che il governo ha deciso di riprendere in autunno? In questo articolo li elencheremo spiegandone brevemente il contenuto. Di certo i nostri politici avranno un bel da fare al rientro dalle ferie vista la quantità di lavoro arretrato accumulato.

VITALIZI  (Da oltre un anno in Parlamento) – Il testo è in discussione a Palazzo Madama. Polemiche in Aula dopo la bocciatura della richiesta del Movimento cinque stelle di anticiparne l’esame. Riguarda, in particolare, gli ex parlamentari che percepivano una pensione prima dell’abolizione, vera e propria, dei vitalizi.

BIOTESTAMENTO (Se ne discute da cinque anni in Parlamento) l’esame delle proposte di legge in materia è rimandato a settembre per ‘colpa’ dei tremila emendamenti che gravano sul testo al Senato dove è in discussione dopo l’ok della Camera in aprile.

IUS SOLI (Da 13 anni se ne discute in Parlamento) Il testo introdurrebbe nel nostro ordinamento il cosiddetto ‘ius soli soft’ per i figli di immigrati nati in Italia. Di recente, durante la Cerimonia del Ventaglio, la presidente di Montecitorio, Laura Boldrini ha fatto un appello perchè venga approvato entro fine legislatura.

LEGALIZZAZIONE CANNABIS (da oltre due anni la proposta bipartisan depositata in Parlamento) – Complesso il destino della proposta di legge sulla legalizzazione della cannabis che, di recente, ha subito un nuovo stop.

DDL ANTI-FASCISMO (da due anni in Parlamento) – Dopo i clamori per la vicenda dello stabilimento balneare nostalgico del Ventennio di Chioggia ha subito un rallentamento la proposta di legge depositata il 2 ottobre 2015 dal deputato Pd Emanuele Fiano sulle nuove norme anti-fascismo.

TUTELA ORFANI FEMMINICIDIO (da un anno in Parlamento) Prevede la cancellazione della possibilità per il partner omicida di poter fruire della pensione di reversibilità della persona che ha ucciso.

DOPPIO COGNOME AI FIGLI (Da tre anni l’ok della Camera) –  Si è fermato in commissione al Senato un provvedimento che rappresenta una ‘piccola grande rivoluzione’: la possibilità di attribuire al figlio anche il cognome della madre.

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