Partita Iva a Regime Forfettario: Come si accede?

La nuova manovra finanziaria ha apportato alcuni importanti cambiamenti alla partita iva a regime forfettario e ai requisiti di accesso per coloro che sono interessati ad aprirla. In questo breve, ma speriamo, esauriente articolo cercheremo di elencare con semplicità ciò che serve ad un privato per poter rientrare in questo regime fiscale agevolato e goderne quindi dei benefici economici.

 

Requisiti Soggettivi di accesso al regime forfettario

Da un punto di vista soggettivo la partita iva a regime forfettario è fruibile dalle persone fisiche esercenti un’attività d’impresa, di arte o professione (incluse le imprese familiari) purché in possesso dei requisiti stabiliti e, contestualmente, non incorrano in una delle cause di esclusione previste; mentre le società di persone ed i soggetti equiparati di cui all’art. 5 del Tuir, quali le associazioni professionali invece, ne sono escluse.

 

Requisiti Oggettivi di accesso al regime forfettario

Da un punto di vista oggettivo invece l’accesso al nuovo regime agevolato, nonché il mantenimento dello stesso negli anni successivi, è possibile per i soggetti che possiedono determinati requisiti. A seguito delle modifiche apportate dalla Legge n. 208/2015 i requisiti richiesti per l’accesso al regime forfettario sono:

  • Limite di Ricavi da un minimo di 25.000 euro ad un massimo di 50.000 euro, a seconda del tipo di attività;
  • Spese per lavoro dipendente non superiori a 5.000 euro netti;
  • Acquisto di beni strumentali per un massimo di 20.000 euro.

I suddetti requisiti per poter richiedere la partita iva a regime forfettario saranno verificati sui dati dell’anno precedente per coloro che sono già in attività, mentre su dati presunti per chi sta iniziando la propria attività.

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